ATTUALITA'. UNA COSTITUENTE PER LA MAREMMA
Questo è un periodo di grandi avvenimenti: la morte del Papa, la
elezione del presidente iracheno, la morte del principe Ranieri,
quello più mondano del matrimonio di Camilla e Carlo d'Inghilterra ,
la vittoria del centro sinistra nelle elezioni regionali in Italia.
Molti sono legati ,per eccezionalità , alla morte del Pontefice, a
quanto ,nei tanti anni del suo pontificato ,è stato da lui seminato;
tanti sono fenomeni di massa , altri hanno solo un significato
straordinario di buon auspicio per la pace nel mondo o quanto meno
per l'apertura al dialogo . Alcuni di questi avvenimenti, invece,
offrono motivi di analisi e di ulteriori riflessioni nel campo del
vivere civile e politico; ciò nasce appunto dai risultati elettorali.
Assistiamo, ed era quasi scontato, che di fronte alla parola dei
numeri le valutazioni dei leader siano di ammissione di certe
responsabilità o di grande euforia per la vittoria. Si dice che
questo sia il frutto di un sistema bipolare, dove la "cultura
dell'alternanza" dovrebbe portare a livelli di crescita di un sistema
democratico. Dalle prime battute, e non penso che ci fermeremo qui,
invece, abbiamo ascoltato, ancora una volta, la stessa musica di
sempre e cioè che chi ha perso lo ha fatto perché era al
governo ,subendo lo stesso effetto di chi aveva perduto la volta
precedente. Tutto questo, ed altro, affermato con ironica arroganza
da ambedue gli schieramenti politici, ci fa capire come la lezione
non sia servita a nessuno e che si voglia continuare ad interpretare
il bipolarismo come una sorta di perpetuo scontro.
Questo, ovviamente, si riperquote ,di riflesso, a livello locale;
anche qui da noi, nel grossetano, e soprattutto nel comune capoluogo,
dove il dente avvelenato del centrosinistra si fa sentire
immediatamente ,mentre le forze del centro destra ,oltre ad avviare
processi epurativi al suo interno, sono alla ricerca di qualche
ancora di salvataggio per l'immediato domani, preoccupati che il
cambiamento da loro effettuato qualche anno fa possa essere ricordato
con solo mezza riga dalle future cronache politiche. L'analisi
ponderata che dovrebbe essere fatta è relativa invece alla presenza o
meno sul territorio di una classe politica vera, capace e seria nei
suoi contenuti e soprattutto nella volontà di affrontare problemi e
soluzioni come espressione di una cultura della politica,che dimostri
di aver superato i momenti di conflittualità ed abbia la convinzione
di dover procedere , invece, con il metodo del confronto. Quello che
in questo momento appare necessario è che, soprattutto a livello
locale, si debba dar vita ad una vera e propria costituente tra tutte
le forze presenti, dai partiti ai movimenti ,non per rivendicazioni o
assurde e arroganti pretese, ma per individuare gli elementi
fondamentali di una vera e propria ricostruzione. Partendo da una
consistente rappresentanza in consiglio regionale, dovremo lavorare
tutti insieme per una stagione della ricostruzione della politica e
del nostro territorio in campo economico , sociale e culturale,
perché in fondo , questo dovrebbe essere il primario obiettivo della
politica ; almeno di quella al servizio della società civile.
Francesco Donati