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04/04/2005
EDITORIALE. Caro Wojtyla…..
Grazie per aver accompagnato 26 anni della nostra vita,
consapevoli di avere in te il riferimento ai nostri comportamenti e
alle nostre azioni; grazie per aver dimostrato al mondo
l'universalità della parola del Cristo; grazie per aver indicato nel
perdono e nell'ascolto i valori della pace; grazie per aver affermato
con forza e sofferenza la centralità dell'uomo in un mondo dove il
materialismo e l'oppressione sembravano dover prevalere; grazie per
aver abbattuto il muro di divisioni che c'era tra i popoli della
terra, credenti, pagani o di religioni diverse; grazie per aver dato
un senso alla nostra vita di tutti i giorni, di aver smosso macigni
che erano alla base di pregiudizi e luoghi comuni; grazie per aver
coltivato nei giovani il senso della continuità del mondo, di aver
creduto in loro e nelle loro capacità ; grazie per la speranza che
hai saputo infondere in tutti, uomini, donne, bianchi, neri, ricchi e
poveri facendo capire che nella storia dell'umanità e nel disegno
divino ognuno occupa un ruolo a lui precedentemente affidato ed
egualmente importante; grazie , come Papa, di esserti offerto nei
modi che il nuovo millennio esigeva; grazie per aver ricordato e
testimoniato che nostro Signore era tra gli uomini e con gli uomini;
parlava con loro, li accarezzava, li confortava, li ascoltava, li
educava e li benediceva e con loro ha vissuto la sofferenza, così
come tu hai voluto ricordarci in questo lungo vivere tra noi; grazie
per la ricchezza che ci hai dato con il tuo esempio; grazie di tutto
Karol Wojtyla. Francesco Donati
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