Il nuovo Piano di Protezione Civile della Provincia. Un ulteriore
passo avanti per la sicurezza dei cittadini
Sarà proposto al Consiglio Provinciale, nella seduta del 31 marzo
prossimo, per l’adozione
Il Consiglio Provinciale adotterà,
nella seduta di giovedì 31 marzo 2005, il Piano Provinciale di
Protezione Civile.
"Si tratta di uno strumento - spiega
l’assessore alla Protezione Civile, Sergio Bovicelli, che consente di
conoscere i pericoli ed i conseguenti rischi presenti sul territorio
e di adottare soluzioni non improvvisate, al momento del verificarsi
di un evento, se pur imprevedibile. Per poter essere in grado di
soccorrere la popolazione e superare l’emergenza è, infatti,
necessario conoscere ed individuare tutte le potenzialità,
istituzionali e non, e la loro localizzazione al fine di definire le
azioni da compiere e assegnarle per funzioni di
competenza".
Il metodo adottato per l’elaborazione
del Piano è il "Metodo Augustus" ovvero un linguaggio e uno strumento
indispensabile per una corretta gestione del prima, del durante e del
dopo evento.
"Per elaborare il Piano è stato
comunque tenuto conto dell’esperienza della Provincia e di tutte le
componenti del Sistema di Protezione Civile, adottando le soluzioni
che le prove dei fatti hanno, per ora, indicato come più
praticabili", aggiunge Bovicelli.
Il Piano è suddiviso in una
·
Parte generale: raccoglie tutte le
informazioni sul territorio, finalizzate all’elaborazione del quadro
dei rischi che possono interessare la
provincia;
·
Lineamenti della pianificazione: individua
gli obiettivi da conseguire per organizzare, al verificarsi
dell’evento calamitoso, una risposta coordinata di protezione civile,
in tempi ristretti, indicando le procedure per l’attivazione delle
componenti e delle strutture operative presenti nel territorio
provinciale.
·
Modello di intervento: rappresenta il
coordinamento di tutti i centri operativi dislocati sul
territorio.
Il Piano è stato elaborato secondo la
normativa vigente in materia (L.R. 67/2003 e DPGR 69/2004) con il
concorso delle componenti del sistema di protezione civile: enti
locali, volontariato, organi dello stato, aziende di servizio.
Ognuna di queste componenti è
rappresentata ed opera, a diverso titolo, sia nelle fasi di
previsione e prevenzione, che in quelle del soccorso e di superamento
dell’emergenza. Infatti, secondo il "Metodo Augustus", ciascuna di
esse agisce all’interno di una "funzione" che raggruppa più enti o
organismi con fini ed obiettivi comuni.
"L’adozione del Piano Provinciale di
Protezione Civile - conclude Bovicelli - è un ulteriore passo avanti
per la sicurezza dei cittadini".